La bella stanza è vuota / Edmund White
pp. 272 • isbn: 9788889113806

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La bella stanza è vuota

Edmund White

Traduzione di Fabio Viola

Secondo volume della tetralogia autobiografica (il primo è “Un giovane americano”),
“La bella stanza è vuota” è la cronaca della giovinezza del narratore
che dal Midwest approda infine a New York.
Sono anni in cui il protagonista cerca di venire a capo delle proprie
esigenze sentimentali e delle proprie ossessioni erotiche, praticandole
e allo stesso tempo contrastandole; anni in cui sviluppa le prime relazioni
intellettuali, approfondendo la passione per la letteratura e l’arte,
e inoltrandosi nel mondo del giornalismo colto. Un ritratto degli Stati Uniti
degli anni Sessanta capace di offrire al lettore un racconto originale
di un’epoca di grandi trasformazioni che si concluderà con la rivolta di Stonewall,
la prima tappa del movimento di liberazione omosessuale.

«Edmund White ha tre voci. Prima di tutto c’è lo spigliato raccontatore di storie,
l’acuto flaneur con il gusto per la conversazione e l’aneddoto. Poi c’è il poeta:
in ogni pagina si trova una metafora di una precisione sorprendente, un’immagine
che attrae e monopolizza l’occhio. E infine c’è il filosofo laico, che osserva
l’esistenza umana dall’alto, grazie ad abbondanti iniziazioni di cultura e di vita vissuta.»
Martin Amis