Invasa / Goldie Goldbloom
pp. 336 • isbn: 978-88-99452-79-7
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Invasa
Traduzione di Elio Turellato
Gin Boyle è una donna albina, ex pianista prodigio, che sposa, per una serie
di circostanze dolorose, un allevatore rozzo e deforme, trasferendosi negli anni
Trenta del secolo scorso in una terra remotam e desolata dell’Australia Occidentale.
Scoppia la Seconda guerra mondiale, e nel 1943, dopo l’Armistizio e il cambio
di alleanza dell’Italia,il governo australiano consente agli agricoltori
e agli allevatori locali di ricorrere ai prigionieri di guerra italiani come manodopera.
Giungono così nella fattoria di Gin e del marito Toad due italiani: Antonio,
un quarantenne toscano, sposato con figli, ex calzolaio, e Gianpaolo
(che la coppia chiamerà sempre John), giovanissimo, nemmeno maggiorenne, originario
della Maremma ed esperto di cavalli.
Sono quanto di più esotico Gin abbia mai visto nella sua vita. Due esemplari maschili
diversissimi sia dai ricchi anglosassoni di Perth, sia dai rozzi e violenti contadini
della campagna australiana.
Scopre in particolare attraverso Antonio la possibilità, nemmeno mai immaginata,
di essere amata, dopo una vita di privazioni e violenze. Scopre, nonostante il suo albinismo,
di poter essere “bellissima” agli occhi di qualcuno.
Però è una donna sposata, in una comunità retrograda e meschina, che considera il suo albinismo
una pericolosa anomalia e che critica pesantemente persino la sua gentilezza
nei confronti dei prigionieri italiani.
È concreta la sua speranza di amore e di fuga con Antonio, “l’italiano”?
«Questo romanzo di esordio combina un indubitabile talento letterario con una voce rara e una trama appassionante.»
