Backstage / Gilberto Severini
pp. 200 • isbn: 9788889113783

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Backstage

Gilberto Severini

Lucio Dalla e Balotelli, Cassano e Gaber, Flaiano e Colin Firth,
Moravia e Pier Vittorio Tondelli. Ci sono anche loro nel “Backstage”
di questo concerto in cui il sentimento della perdita non è mai più forte
dell’amore per la vita. In dialogo con il suo editore, Severini racconta
le difficoltà di scrivere un libro sulla condizione di orfano: non solo orfano
di padre ma anche “della fede. Della politica. Del futuro.” Muovendo dalla
propria esperienza, l’autore passa a brevi e fulminanti racconti di amici,
conosciuti tra gli anni Sessanta e Ottanta, che erano orfani pur avendo
i padri in vita: “Lo dicevamo l’ultima volta che ci siamo visti, Andrea:
di orfani con i genitori in vita ce ne sono tanti.” Racconti di ragazzi
che nel passaggio epocale dall’Italia contadina a quella industriale
“diventavano per scelta orfani del mondo dei padri e dei fratelli maggiori,
da cui scappavano ogni sera uscendo di casa.” Ritratti formidabili di individui
e di un’epoca, capaci di trasformare Backstage in una ragionata e sintetica
autobiografia italiana. Consapevole, infine, dei tanti anni dedicati alla scrittura,
Severini immagina sia arrivato il momento di tentare un bilancio. Lo spiega
con una lunga riflessione in cui i ricordi del passato si alternano a irruzioni
del presente. La pagina si popola di personaggi, tra realtà e finzione, sconosciuti
o noti, citati con rapidi frammenti delle loro opere o ritratti con nostalgia,
come l’amico poeta Franco Scataglini.

«Se è vero che il tempo è galantuomo, che gli anni ridimensionano i successi effimeri
e danno luce a chi ingiustamente è stato trascurato, allora bisogna aspettarsi
una nuova vita letteraria per Gilberto Severini.»
Marco Lodoli